Qualche tempo fa avevamo già messo le zampe su una di queste bici, la 9.8 in carbonio e ci era piaciuta proprio tanto, quindi con molto piacere abbiamo fatto un’ulteriore prova sia della top di gamma in alluminio sia della 9.8 in carbonio.

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Davvero belle anche esteticamente le due sorelle in prova. Fanno parte della famiglia Fuel EX che dal 2014 sostituisce la Rumblefish, la 29er con escursione da 120mm adatta al trailbiking. La componentistica è praticamente uguale sulle due biciclette, mentre la grande differenza sta nel telaio: in carbonio OCLV il triangolo centrale e foderi alti per la 9.8, alluminio per 9.

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La componentistica dicevamo è di tutto rispetto: un gruppo completo Shimano Deore xt per entrambe e il reggisella telescopico Rockshox Stealth con passaggio cavi interno. Per le ruote si fa tutto in casa con le Bontrager Rhythm Elite Tubeless Ready Disc.

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Da subito, appena seduti in sella, si ha l’impressione di stare su qualcosa di sicuro e stabile, una di quelle bici che ti portano sempre dove vuoi tu, dove la metti lei sta. Per avere in poco tempo a disposizione il massimo della confidenza abbiamo deciso di percorrere più volte lo stesso breve percorso, ricco però di molte caratteristiche differenti. Abbiamo quindi potuto mettere alla frusta la bici (e le nostre gambe) sia sulle strade bianche con rampe ripide e ostinate sia su brevi passaggi in salita su single track molto mossi e a “gradoni”. Il risultato? Ostacolo superato. Grazie alle sospensioni fox CTD in modalità Trail, al diametro delle ruote e al feeling che si instaura naturalmente tra mezzo e biker.
Da menzionare poi la geometria G2, sviluppata da Gary Fisher e presente su tutte le 29 di Trek, che é una nostra vecchia conoscenza grazie alla Superfly 100 di cui è utilizzatore uno dei tester (L’Architetto). Si fa apprezzare sullo stretto, rendendo la bici agile.

prof - ombremtbteam - colli euganei

Il vero punto di forza tuttavia è la discesa, dove una volta portate le sospensione in modalità Descent, si passa sopra a qualsiasi cosa come nulla fosse, grazie anche alla generosa sezione delle gomme (2.30).

Unici nei, a nostro modesto avviso, il peso finale che se sulla 9.8 in carbonio si attesta attorno ai 12.4 kg, sulla 9 in alluminio sale fino a 12.9 kg, e la guarnitura doppia 24/38: su una 29 con 120 di escursione e pesi non piuma avremmo forse visto meglio una 22/36.

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In conclusione forse una bici con cui non andare a fare la gara di XC o la Marathon, ma un mezzo da tenere in grande considerazione se il vostro obbiettivo è il divertimento in montagna, con uscite epiche su lunghi percorsi anche tecnici, anche di più giorni….lasciando a casa l’inutile cronometro e godendo. Punto e basta.