Distanza – 44.5km
Dislivello – 36m
Difficoltà: facile-adatto a tutti

Questo è il primo dei tre percorsi che le O.M.B.R.E. consigliano a tutti coloro che non amano lo slow bike, ognuno di questi itinerari Ciclotour può essere fatto singolarmente, oppure unendoli a seconda delle preferenze di ognuno grazie  ad un punto di intersezione che si trova a Limena nei pressi del Ponte della Liberta, riconoscibile dalle strettoie che ne consentono il passaggio alle sole auto.

Si è scelto questo punto perché è un collegamento fra molti  percorsi pianeggianti che costeggiano i fiumi padovani; oggi descriveremo il primo anello che tocca la parte nord  del fiume Brenta, per poi collegarsi  nei pressi di Vigonza al Fiume Tergola, e infine tornare al punto di partenza lungo il Muson dei Sassi.

Come dicevo la partenza avviene seguendo il nuovo Percorso del Brenta, da poco inaugurato, in direzione Vigodarzere. Dopo pochi chilometri si può ammirare la monumentale Certosa di Vigodarzere, per chi vuole è d’obbligo una piccola deviazione per ammirare il  monastero Certosino risalente al 1560, purtroppo oggi in rovina.

certosa 3 certosa 2

Il percorso è facile e veloce (va segnalato che specie d’estate bisogna fare attenzione ai numerosi pedoni): si pedala fino a Pontevigodarzere dove, nei pressi del primo  ponte sul Brenta, si attraversa con attanzione la regionale 307 e, continuando con il fiume a destra, si supera anche il ponte sul Muson. Si gira a destra e si ritorna sull’argine sinistro del fiume Brenta,  si oltrepassa Cadoneghe e da li in breve tempo si giunge a Ponte di Brenta.

tergola san andrea  tergola2

La  statale 308 bis che appoggiata all’argine ne interrompe il percorso, ci obbliga a lasciare lo stesso, scendendo a  sinistra si giunge su asfalto a Peraga,  in prossimità di una rotonda subito dopo il fiume tergola si comincia  il percorso omonimo , lo si prende e si segue fino a Torre di Burri, dove oltrepassato il fiume Muson dei Sassi lungo il percorso di S.Antonio si torna a Pontevigodarzere.

tergola

Stavolta oltrepassiamo il ponte e prendiamo l’argine tornando al punto di arrivo.

Sicuramente interessante da un punto di vista paesaggistico, il percorso offre una bella visione della campagna Padovana.

Piatto e senza difficoltà, adatto a sportivi e famiglie.