Vai a Dolomiti di Brenta – prima parte

Terzo Giorno – dal Rifugio Peller a Madonna di Campiglio

Distanza 35kmdislivello+ 2.150m – tour

La tappa più dura del nostro viaggio: partiamo dai 2.000m del rifugio Peller per arrivare ai 737m di Malè e riprendere a salire fino ai 2.200 del Graffer.

Al mattino il tempo è splendido al rifugio Peller, nella notte un pò di pioggia ha reso il cielo limpido e siamo pronti a partire per una lunga discesa

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Alcuni tratti impegnativi nel bosco ci fanno assaporare lo spirito all-mountain che a noi piace tanto

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Giunti a Malè si ricomincia a salire verso Madonna di Campiglio e i panorami si fanno suggestivi

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Anche il sentiero che stiamo percorrendo in salita regala alcuni passaggi davvero belli

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Da Madonna di Campiglio si comincia a salire verso il Graffer ma la benzina è finita e una sosta è d’obbligo

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Solo una enorme fetta di Sacher saprà dare alle nostre gambe la forza per terminare la salita, oltre che uno splendido sorriso

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Ombre’s art

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La foto di rito

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Non è però finita: una breve discesa e poi un’ultima, inaspettata quanto ripida anche se breve  salita al rifugio Spinale prima di prendere la lunga discesa verso Madonna di Campiglio

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A questo punto abbiamo percorso la maggior parte dei chilometri e delle salite di questo Dolomiti di Brenta Tour, e la sera ci concediamo qualche piccolo premio

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Quarto giorno – da Madonna di Campiglio a Tione di Trento

Distanza 35kmdislivello+ 1.100m – tour

Dobbiamo essere sinceri, il nostro albergo a Madonna di Campiglio non ci ha entusiasmato….pulito e comodo certo, ma un pò vecchiotto in tutto, forse ha visto tempi migliori.

Siamo comunque pronti per affrontare la quarta, ultima e più rilassante tappa del nostro viaggio

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Subito ci troviamo in una splendida stradina asfaltata in piano

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Dopo una breve ma ripida discesa incontriamo un suggestivo rifugio, ma è troppo presto per bivaccare…Flavio inoltre non si capacita del perchè il ristoranti si chiami “le cascate”

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Risaliamo una comoda sterrata e giungiamo a Malga Valagola e relativo lago, incantevole

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Dal lago si risale un sentiero molto ripido che ci obbliga a portare la bici in spalla fino al passo Bregn de l’Ors

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Gli ospiti della vicina e omonima malga

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Si comincia da qui una lunghissima discesa fino a valle, con dischi e pastiglie incandescenti e fischianti

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Stanchi ma soddisfatti ritorniamo al parcheggio dove quattro giorni prima abbiamo lasciato l’auto: da sinistra Francesco , Emiliano, Flavio, Andrea S.

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Considerazioni finali:

Il giro è molto bello e ci è piaciuto. Ottima organizzazione, soprattutto il trasporto bagagli.

Unico neo secondo noi le discese: ci starebbero bene, accanto alle discese su comode sterrate, più passaggi in mezzo al bosco o su sentieri tecnici, magari come discese alternative per chi ha voglia di strizzare un pò gli ammortizzatori.

Vai a Dolomiti di Brenta – prima parte