Erano molti mesi, da quando ha fatto la sua comparsa il gruppo Eagle di Sram, che stavo valutando di modificare la mia trasmissione XX1 10-42 in qualcosa che mi permettesse di avere più variabili di moltipliche, senza dover investire una cifra importante come quella necessaria per l’acquisto del prestigioso gruppo americano.

Chi come me usa la singola con le 11 velocità al posteriore, avrà sicuramente constatato che usando una corona da 30 denti in pianura si è un pò stretti, e si finisce per usare solo i primi tre pignoni con una cadenza di pedalata sempre poco agile; montando la corona da 32 denti si guadagna qualcosa in pianura per poi soffrire sulle salite più ripide dove se non si è dei “Pro” si fatica e si consuma troppa gamba.

Il mio obbiettivo era di trovare un compromesso, che Sram ha risolto con le 12 velocità dell’Eagle, aprendo a tutti la possibilità del monocorona.

Dopo aver scoperto l’esistenza di alcuni brand che propongono pacchi pignoni con moltipliche interessanti ma non ancora compatibili con il corpetto sram XD, ho scoperto questa ditta italiana, INGRID, che propone invece un prodotto assolutamente Made in Italy, compatibile con il tipo di corpetto speciale Sram per XX1.

La cassetta 10-46 è composta da due pezzi, entrambi lavorati interamente al CNC in materiale AISI 420 e Alluminio 7075-T6, con anodizzazione dura per allungare la durate della cassetta, scala:10-12-14-16-18-21-24-28-33-39-46.

Facile da montare non richiede l’intervento del meccanico, a patto che siate in grado di smontare la cassetta e abbiate l’attrezzatura adatta, in più vi servirà solo una chiave inglese da 40.

Ho ordinato il tutto sul sito e dopo qualche giorno è arrivato il pacco in una confezione davvero elegante. Il peso dichiarato della cassetta è 297 gr, tra le più leggere sul mercato, e questo non guasta. Il prezzo però non è fra i più bassi, anche se adeguato alla qualità espressa.

Il consiglio che do è di cambiare anche la catena: io ho scelto una catena 11 velocità color oro per esaltare ancor di più l’ “all black” della cassetta, lo trovavo esteticamente accattivante.

Ho eseguito il montaggio abbastanza agevolmente: si toglie la vecchia cassetta, si inseriscono i tre pignoni più grandi, si avvita sul corpetto XD il cappuccio che si trova all’interno della confezione con la chiave inglese e poi, allineata come da istruzioni  la seconda parte con i pignoni più piccoli, si stringe la chiusura della cassetta con la chiave universale per avvistare le cassette shimano o sram, davvero tutto abbastanza facile.

Dopo aver sostituito la corona anteriore con quella da 32 denti, finisco il lavoro e non vedo l’ora che arrivi il girono seguente per poter provare questo nuovo assetto.

In pianura si sentono già i primi benefici spingendo moltipliche diverse dal solito e la velocità e la cadenza ne guadagnano.Per il test in salita  scelgo il percorso delle Molle, che consco a memoria,  in particolare le Molle Alte, consapevole di mettermi alla frusta: in salita non ci sono problemi, il cambio funziona a meraviglia, la gamba risponde ottimamente.
Arrivo in cima con il 32-46 e non accuso particolari problemi usando tutti i rapporti, scendo e risalgo al contrario, stessa sensazione, ce la posso fare, ottima scelta questa cassetta abbinata alla corona da 32 denti.

Conclusione:
Il monocorona è sicuramente uno strumento che per chi fa mountain bike muscolare rappresenta il futuro, abbinato alle dodici velocità. Sram, in base alla mia modesta opinione, è sempre avanti un passo a Shimano.
Spingere un 32 denti all’anteriore non è per tutti, per questo le cassette 10-46 rappresentano una soluzione intelligente e utile per migliorare i limiti che queste trasmisioni hanno in pianura e in salita.

Tonyco